P. Pierucci
...Estratti di e-mail sulla genesi di STANZE (Rooms), un'operazione multimediale (multi? mega? iper? micro? extra? Boh...) che chiamare opera e' senz'altro esagerato, e che preferirei chiamare percorso spontaneo e accidentato tra linguaggi differenti. In questa compilazione, che potrebbe essere pensata come un documento (magari qualche linguista ci fa sopra le sue considerazioni sull'impatto della tecnologia sul linguaggio...), cerco di evidenziare questo percorso tra linguaggi differenti dal punto di vista della scrittura, utilizzando l'e-mail come unico materiale. Ho cercato di fare soltanto delle operazioni di scelta, trattando il contenuto degli e-mail come materiale primordiale, senza intervenire sulla forma ne' sul contenuto. Anche gli errori di battitura, frequenti negli email, sono conservati (secondo me prima o poi si inventeranno nuove parole attraverso questi errori). Non ho spinto il discorso fino alle estreme conseguenze (compilazione generata al computer mediante algoritmi stocastici) rimandando a tempi migliori, ma ho preferito mantenere un'ordine cronologico approssimativo, (magari si legge meglio). F,M,Mc,O,P,Pa, sono reali, ma possono essere anche immaginari...
M->F...Intanto stiamo preparando una mostra dedicata al nostro gruppo in una galleria
di Viterbo per ottobre o novembre dove, se ci sara' sufficiente supporto di strumentazione porteremo una nuova installazione basata sull' interazione...
M->P...in questo weekend ho cercato di rielaborare le idee lanciate a Viterbo e la
discussione fatta in macchina tra noi due.Ho fatto 'sta pensata:L' installazione potrebbe consistere in una navigazione interattiva tra immagini e suoni che rappresentano l' incontro dei nostri media artistici. Su ogni immagine che viene presentata l' interattore (questo nuovo figuro che
si affaccia sulla scena) puo' biforcare, ossia prendere due strade che lo porteranno a due diverse immagini. Ad ogni immagine credo debba corrispondere un pezzo di musica che occupa un solo canale. Quando si attiva una transizione si accede ad un pezzo su CD che ha i due canali registrati contemporaneamente...se hai capito continua, altrimenta ritorna indietro, sarai piu' fortunato...
P->M...ci sono solo 4 poli tra cui interpolare. Questo corrisponde a 4 possibili transizioni e quindi a 4 possibili coppie di suoni. Quindi 4 pezzi da depositare su cd.
M->P...Durante la fase di transizione vengono effettuate ciclicamente le seguenti operazioni:a) estrazione della zona "ombrata" e modifica delle immagini.b) calcolo del baricentro complessivo (Xb=0.0-1.0) in direzione x degli osservatori. c) percentuale di scoprimento della nuova immagine (Pc=0-100) e baricentro (Xt=0.0-1.0) della zona scoperta. d) attivazione dello spostamento tra i due canali musicali in relazione ai parametri di cui sopra. e) test per la fine del brano ed eventualmente ripartenza...
P->M...Ho appena finito la presentazione del mio paper, ed ho avuto un successo niente male, con applausi vari...Insomma I'm HAPPY!! I'm an Happy Man! Yes I Am (per dirla con Bobby Mc Ferrin)...Ora finalmente mi posso concentrare sulla parte di performance. Qui proprio oggi iniziano le demo di sistemi di performance interattiva tipo quello che stiamo cercando di mettere in piedi noi. Come al solito sono avanti, e quello che uno appena riesce ad immaginare qui lo vedi gia' realizzato e funzionante, e magari te lo danno for free. Quello che manca mi pare sono delle buone dimostrazioni a livello artistico.
Ieri sera ho assistito (attorno alle 24) ad un concerto in diretta tra Salonicco e San Diego. C'erano quattro musicisti due qui e due in Usa, e c'era un collegamento ISDN che mandava "Pasticche" di immagini dagli USA e suoni. Devo dire che anche se sono uno un po' portato a prendere la tecnologia con le pinze, in questo caso mi sono emozionato. Mi e' piaciuta l'idea di attuare artisticamente a distanza. E' molto spettacolare. A parte questo aspetto del collegamento (che tra l'altro e' durato pochi minuti, per evidenti motivi di costo), l'altra cosa interessante del discorso era il fatto che i due musicisti avevano ciascuno una microtelecamera attaccata alla mano con una specie di braccialetto. Uno era un batterista e uno era un trombonista, ambedue solisti jazz di un livello molto elevato. Le immagini venivano mandate su uno schermo gigante ed erano interessanti due cose:
1) Le due immagini erano sommate sullo schermo, come una sorta di sovrapposizione delle due viste dei musicisti. Di tanto in tanto il batterista si fermava e puntava la mano (e la telecamera) verso il trombonista, e viceversa faceva l'altro, come a giocare e ironizzare con il concetto di distanza (erano lontani circa 4 metri).
2)Ambedue erano in grado, mentre sunoavano, di osservare il risultato del movimento della telecamera sullo schermo gigante, che ovviamente era a tempo con la musica(pensa a cosa possa inquadrare una telecamera solidale con il polso di un batterista). Era come se componessero sia musicalmente che pittoricamente. Devo dire molto ma molto bello, e la gente si e' SPELLATA le mani (ti parlo di circa un migliaio di persone, almeno la meta' delle quali non partecipanti alla conferenza). La cosa si e' svolta in un pub.
...Ti faccio un elenco sommario delle presentazioni che sono in programma sui sistemi di performance, che sono riassunti qui nel blocco "Installations":
1)Ambient Music - Larry Austin/Thomas Gershwin USA : installazione piu' che altro musicale, almeno a giudicare dal testo, basata sui suoni delle citta' di Tokyo e NewYork.
2)Free Time - Fontiers of Perception Institute of Seattle USA : basato sul sistema "Onadyne Dynamic Media Explorer" by Paradigm Learning Systems (vedi se li becchi sul Net) che consente di creare un environment audiovisuale che risponde alle persone che ci si trovano dentro. Qui nel booklet c'e' scritto che il sistema consente la composizione simultanea nel dominio dell'immagine e del suono. Ti ricorda qualcosa?
3)Music of The Crowd - Shuji Hashimoto, Waseda Univ., Japan : Basato sul sistema Automatic BackGround Music Generation System, che consente di generare musica in funzione delle immagini rilevate da una telecamera. Questo mi pare un po' piu' modesto di 2) e gia' l'ho visto ma non e' male. Usa un MAC, una telecamera e un microfono e rimanda il suono con un certo ritardo e divide l'immagine in regioni nelle quali rivela il colore e fa un minimo di rilevazione del contorno. La musica e' sintetizzata completamente. Ci ho giocato, e credo che questo lo possiamo implementare in poco tempo, e ti dico che e' molto efficace. Loro stanno registrando tutte le interferenze degli osservatori, sia audio che video, e ne faranno un prodotto multimediale che si chiamera' piu' o meno ICMC97 Interaction, alla fine della conferenza.
4)PingRoll - R.Iturbide Mexico : scultura sonora realizzata con una tavola di alluminio con delle palline da ping pong appoggiate sopra e degli altoparlanti al di sotto. A seconda del suon le palline si dovrebbero muovere in modi interessanti. Questo mi convince di meno. Staremo a vedere.
5) Sonic Movement - Greece : non dice molto altro che "ascolta il movimento trasformato in suono", insomma tipo 4). Vedremo.
6)Sonomatrix - Rob Warning USA (freelance musician in New York) : SOnomatrix e' un nuovo strumento fatto di 64 altoparlanti dispsosti sul pavimento e puntati verso l'alto, secondo una distribuzione ottagonale (8 altoparlanti per lato). Il movimento degli ascoltatori viene tracciato (se ho capito bene) e viene sisntetizzata della musica scritta appositamente per questo strumento. Pare molto figo. L'idea dello strumento e' del musicista, e l'ha realizzata collaborando con il Norvegian Network of Technology.
7) Sound Colors - Mara Helmuth USA : installazione interattiva che crea suoni modificabili dai "residents". I partecipanti controllano un algoritmo stocastico che produce come uscita un mixing e un windowing di soundfiles in tempo reale. SIAMO NOI. Beccati!! Non so se e' chiaro che stiamo facendo la stessa identica cosa (a parte lo stocastico che e' una troiata da fare), visto che i suoni non sono sintetizzati ma stanno su file. Sono proprio curioso di vedere cosa ci hanno fatto. Chiaramente non c'e' traccia di filosofia cinese (per fortuna).
8) Symbiosis - Makoto Iwasaki Japan : Un computer controlla contemporaneamente un proiettore di diapositive e genera musica sintetica. Qui mi pare che non ci sia interazione. Non si capisce bene dal booklet se la musica controlla pure il proiettore e in che modo. ..
...Bene, parto all'espolrazione. Le installazioni partono oggi e durano fino al 30. Ti fo sapere any comments by Email. Se puoi stampa questo e mandalo a O cosi' si rende conto che stiamo facendo cose in linea con gli altri e magari si gasa e tira fuori qualche idea fica. Saludos, amigos. Sono a Roma il 1/10. P.S.Visto che siamo cosi' in linea con quanto succede in giro, ti forwardo il call for participation di un festival di arte multimediale nientepopodimeno che a CUBA. Spediscilo pure a O. Submission deadline 15/1/98. Ariciao...
M->P...Azzo che mail ! Veramente molto interessante questo convegno, prendi piu' materiale che puoi. Ci sono anche delle VHS che si possono comprare ? E mo' bisogna andare a Cuba ! Direi proprio che siamo sul trend forse anche con qualche idea in piu' ma con tecnologia e soldi in meno. Vedremo se sara' possibile con "l' artigianato" fare qualcosa di significativo per "accedere" al livello superiore... Ho appena parlato con O che non puo' venire mercoledi'. Quindi o facciamo ugualmente un meeting o lo rimandiamo a quando c'e' lui. Se lo facciamo io e te potresti vedere l' effetto dei canali mixati con il movimento dell' osservatore...
P->M...Ho visto tutte le installazioni che ti dicevo. In effetti la piu' fica e' quella FREE TIME, che gestisce un numero praticamente illimitato di inputs : la demo era con 2 trackball, una palla strana capace di avvertire l'orientamento nello spazio (praticamente un sensore 3D), 4 pedali e una telecamera. Questi input vengono mappati nei parametri di un algoritmo di generazione di frattali realizzato ad hardware, e nei parametri di un algoritmo di sintesi sonora che produce soltanto comandi midi e li invia a un sistema di sintesi esterno. Il tutto controllato da un MAC.Dato l'elevato numero dei sensori piu' persone contemporaneamente possono interagire, e siccome c'era una scolaresca non sono risucito nemmeno ad avvicinarmi. Ho parlato pero' col gestore del sistema che mi ha illustrato il software che gestisce il mapping: e' tutto grafico, object oriented, e consente di manipolare in tempo reale e graficamente le funzioni di mapping. Graficamente ha l'aspetto di una rete neurale, con gli ingressi che corrispondono ai controlli e le uscite ai parametri di sintesi visuale e sonora. Per ogni nodo si puo' entrare e specificare filtri, paramentri etc. Ogni nodo si puo' collegare a qualsiasi altro nodo, e si possono generare anche dei feedbacks.Vedi se riesci a beccarli sul Web: The Frontiers of Perception Institute, Seattle Washington.2-ciao.
M->P...Il programma di test (tests) funziona, ti mando i programmi che ho usato per fare il test. Le note sono governate da x e le ottave da y con le frecce. Con quel cambiamento che hai detto va tutto bene. Puo' darsi che io non abbia un orecchio musicale molto raffinato, pero' le scale, pur plausibili mi sembrano imperfette...
M->P...E vai, ieri mi sono proprio divertito con il programma che compone musica real time con i movimenti del corpo ! Questa breve esperienza mi ha fatto capire che puo' essere valorizzato il lato ironico della cosa ed una eventuale performance di max sarebbe molto divertente oltre che creativa. Si potrebbe impostare il tutto su un ritmo vivace e divertente piuttosto che sulla dimensione evocativa, anche perche' mi sembra naturale che gli osservatori li' si mettano a giocare piu' che cadere in trance...Detto fra noi la plug di inizializzazione che mi hai dato mi sembra una bufala, perche' le scale sono un po' sconclusionate...
P->M..ma bufala sara' il tuo schifo di programma grafico....!!! A parte la realta', la cosa dei plug di inizializzazione si puo' fare, ma non ora come ovvio...
M->P...Dobbiamo provvedere al piu' presto a definire titolo della mostra (e dell'opera) in modo da attivare il tutto. Non riusciamo ad avere una idea buona. Ne hai qualcuna tu ?
P->M... No.
M->P..Non riesco ancora a scaricare le e-mail dal sito. hai provato tu ? quali risultati ?
P->M..ancora no. Sto cercando di ottenere un accesso internet qui a Madrid, perche' ora per scaricare la posta chiamo a Roma, e la cosa mi costa, e quindi lo faccio solo per lo stretto necessario...
M->P..Nel frattempo sto preparando la scheda dell' opera che vera' data a Pa ed inserita anche sul sito WEB corredata di immagini e (se si trova il modo) di qualche suono (se cio' un file con la sequenza di note e parametri di sintesi ottenuta in una performance che ci faccio ? chi lo potrebbe trasformare in un wav ? ) Ti allego la prima bozza su cui vorrei commenti...Il titolo "Stanze" lo ha trovato O e non mi sembra male visto che i quadri sono effettivamente stanze dove ci siamo noi e l' installazione si svolge in una stanza dove ci sono gli osservatori che vengono proiettati sulle stanze virtuali ecc... Certo con il progetto originario non ha piu' niente in comune...
P->M...Un primo commento e' il seguente: sarebbe possibile semplificare il linguaggio, evitando eccessi e soprattutto toni da "critico letterario-artistico"? Credo che la cosa l'abbia scritta tu o O, e quindi non vedo perche' assumere un tono in terza persona come se un critico ci stesse facfendo una recensione...Ti invio comunque il testo rivisto e corretto da me della bozza, con applicate alcune semplificazioni di linguaggio. Vedi se ti piace...
M->P...I tuoi dubbi sulla terza persona li condivido come anche l' idea di semplificare il linguaggio. Leggero' la tua versione e sentito O ti mandero' la prossima versione...La nota e' 0-11, cioe' i semitoni, il timbro e' 0, 1, 2 ecc.. sarai tu a dargli poi un significato, il feed(back) lo puoi usare o buttare, auc e' 0:left, 1:both, 2:right (da usare o buttare a secondo come viene meglio)...
P->M...Io potrei trasformarlo in un file MIDI, che puo' essere suonato da un PC o workstation qualsiasi, un po' come i files midi che sono gia' sulla pagina Web. Dobbiamo solo accordarci sul formato, anche se poi non so se abbia senso separare le immagini dai suoni. Non converrebbe fare un RealVideo o un MPEG con il suono.
M->P...Secondo me ha senso perche' e' il primo (forse) pezzo di musica suonato con il corpo e non e' poco... Se ti capita prova ad investigare se qualcuno lo abbia gia' fatto...
P->M..Si, te l'ho detto in un mail precedente, l'ho visto a Salonicco e c'e' gente che lavora con i danzatori. Non so se ne abbiano fatto una partitura...A proposito, con Max hai piu' parlato o gli hai fatto vedere la cosa raffinata?
M->P.. Ne abbiamo parlato diverse volte. l' idea e' di fare 2-3 sessioni di prova quando il sistema e' pronto. La prima credo alla fine della prox. settimana. Comunque tutto e' basato su gioco ed improvvisazione con una scaletta della performance ridotta all' essenziale. Pensavo che sarebbe carino completare la performance con il nostro intervento in un pezzo suonato a quattro mani...
M->F..Ciao Michele, l' articolo non e' uscito sul numero di ottobre. Che succede ? Stiamo preparando una mostra interamente dedicata al nostro gruppo in cui presentiamo alcune cose precedenti ed una nuova installazione interattiva che ritengo sia piuttosto interessante e che da' il nome alla mostra stessa. Presenteremo questa installazione presso la galleria ON/OFF di Viterbo (per 15 giorni a partire dal 29 nov). Se ti mando una scheda della installazione ed i riferimenti della galleria pensi si possa inserire qualcosa sui giornali con cui tu collabori ?
F->M... Cari amici di Plancton, pazientate -così faccio io- Uscirà ("era già in macchina, ed è un pezzo che non invecchia", la risposta che ho avuto). Con i giornali è spesso così. Ma credo proprio uscirà. Intanto, tenetemi informato sugli sviluppi del vostro lavoro....
P->M..E poi il nome ancora non si e' trovato? Qui sono uscite un paio di proposte spagnole che pero' a me non convincono molto fosse altro perche' in italiano suonano male: la prima e' "clave de cuerpo", che sarebbe una chiave di violino riportata sul corpo. Pero' mi suona un po' come andare di corpo, e non e' bello. Poi io ho pensato, immerso nella temperie iberica, a "PintaSonido" (che sarebbe il "DipingiSuoni") ma poi mi e' un po' passato l'entusiasmo. Spero mi venga qualcos'altro di meglio...
M->P.. 'sta cavolo di mail plancton la vuoi provare a scaricare ?
P->M... allora ho scaricato 5 messaggi per un totale di 0.9 MB ovvero 22 min di telefonata ovvero 100.000 lire. Poi magari mi spieghi perche' io con Nesctape ci sono riuscito, pagando la telefonata, e tu con i tuoi potenti mezzi no. Comunque quello che intoppava tutto era un certo Mc che invia ad O un documento con figura per farselo tradurre. Io credo che te lo posso spedire solo stanotte cosi' mi costa di meno, e lo stesso dicasi per gli altri. Comunque ora spedisco questo mail anche a plancton e tu dovresti vedere se da adesso riesci a leggerlo...Rimane da capire chi debba adesso scaricare la posta di Plancton...Saluti...P.S. Poi facciamo i conti....
M->P..Ho sentito O che ha quasi finito i quadri ed anche la sua parte di "Genesi". Il coinvolgimento e' servito, mi sembra ci creda un po' di piu' ora... Il programma per l' installazione e' sostanzialmente finito. Mi rimane ancora qualche problema con i sincronismi. Come hai detto in una prec. mail la sincronizzazione e' fondamentale per il "feeling musicale". Uso il mydelay che
hai inserito nel fm.c, ma quel contatore temporale si scarica a 65536 (unsigned int) ed il tempo e' troppo piccolo (25 ms). Sto cercando qualche altro contatore piu' lungo. Quali sono le unita' temporali usate ?. Una volta mia detto che la piu' veloce e' 1/64 di sec. (=~ 15 msec.) ho capito bene ? Le altre sono multipli di 1/64 ?...
P->M.. 1/64 non di secondo ma di battuta. Il tempo musicale si calcola in un'unita' detta bpm cioe' beats per minute, che indica la velocita' del tempo musciale. Non so se hai mai sentito parlare di "allegretto" o "andante" o "moderato". Sono dei tempi musicali contraddistinti da un bpm sempre piu' piccolo...
M->P..Intanto ho finito (almeno per ora) la pagina web versione 3.0 Ci sono da fare qualche ritocco ma se puoi mi servirebbe un parere generale sulla introduzione dei frame che dovrebbero alleviare la navigazione. Si accede a quasi tutte le pagine direttamente dal frame senza dover necessariamente
ripassare per la pagina principale. e' stato un bel lavoraccio. C'e' pure la zona di "stanze" che ti invito a visitare ! Mi e' venuto un dubbio sulle musiche che preparerai per Stanze. Come fai a
darmele ? Se me le dai come files io non saprei come come trasformarle (e masterizzarle) in un CD.
Domanda: che ne pensi ? ci saranno queste musiche ? e se ci saranno mi manderai direttamente un CD ?
P->M...Per quanto rigurada le musiche io sono pronto, ho gia' molte idee e veramente fiche, basate sulla gestione randomica di sequenze di campioni preregistrate. Si tratta per me di avere un quadro completo della parte grafica, e posso pure cominciare subito. Penso di poter completare il lavoro e realizzare un CD prima di partire. Cerca di darmi il massimo di informazioni su come stai strutturando il tutto...
M->P.. Le immagini sono quattro gruppi da due come puoi vedere sopra. La prima immagine di ogni gruppo e' un quadro di O. Quindi figurativo, realistico. la seconda immagine del gruppo e' la transposizione della prima in una dimensione visionaria, surreale, piu' astratta. ti inspira qualcosa per le musiche ? Il problema grosso della sintesi mi sembra la monotonia e il rigetto dopo un
tempo lungo di ascolto. Quindi consiglierei un forte cambiamento di ritmo e di timbri tra i vari pezzi (o tra i tre gruppi) che deve corrispondere anche a tali cambiamenti nella sintesi. cosi' si ravviva il tutto ogni volta che si cambia immagine (o gruppo)....
P->M...vorrei fare 4 pezzi differenti: a) Intruduzione / immagini 1 e 2 della casa. b) O / immagini 3 e 4 c) M / immagini 5 e 6 d) P / immagini 7 e 8. Per ognuno dei pezzi uso un set di 3 voci : batteria, basso, solista. Ognuno dei 4 pezzi ha un ritmo diverso, una diversa scelta di timbri per batteria, basso e solista, e interventi manuali che ravvivano il tutto. Questa e' solo la base, su cui poi si innestano gli interventi interattivi, con timbri specifici per ogni pezzo. Devo ancora decidere come far risaltare il passaggio dalle immagini naturali a quelle elaborate, ma magari se le vedo mi viene un'idea. Intanto faccio il grosso.Saludos...